C’è una nuova epidemia in Italia ed è quella dei sabotaggi ferroviari. Il leitmotiv della galassia anarchica, siamo nella sommersa bolla dell’antifascismo italiano e internazionale, ha iniziato a “rompere il ghiaccio”, dal titolo della loro rivendicazione, all’alba del 7 febbraio danneggiando la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro.
«Quest’azione mira a rendere visibili le contraddizioni che porta con sé lo “spettacolo” delle Olimpiadi», hanno così scritto sul blog La Nemesi. Parliamo di un sito internet “gestito da anarchici e dedicato alla pubblicazione di testi inerenti il conflitto contro lo Stato, il capitale e ogni autorità”. Leggasi contro la Nazione e gli italiani in ogni loro forma. Quindi Milano-Cortina 2026 al centro del mirino inneggiando alla “solidarietà combattiva con tutt* * lavorat* che si ribellano allo sfruttamento dei padroni, con i popoli in lotta per la liberazione della loro terra e con chi insorge contro questa società”.
LE INDAGINI E L’INTERVENTO
Così passa poco più di una settimana e viene arrestato, dai carabinieri della stazione di Castel San Pietro Terme, un 20enne imolese, operaio e incensurato per un attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio.
Emulazione e panico: il loro fondamento. Il giovane è stato fermato dai militari durante il pomeriggio di martedì. La dinamica? Un cittadino ha contattato il 112 segnalando la presenza di una figura accovacciata sui binari della linea ferroviaria Ancona-Piacenza, che passa proprio attraverso il comune di Castel San Pietro Terme. Il testimone era nei pressi del cavalcavia dove stava sopraggiungendo il regionale veloce 17510, partito da Imola e diretto a Bologna, e ha avvertito uno scoppio assistendo successivamente al sollevarsi di una nube di polvere «che faceva pensare a un impatto tra il convoglio e qualcosa posizionato sulle rotaie», ha riportato l’uomo. A quel punto il presunto responsabile, raccontano i carabinieri, dopo che il treno ha dovuto arrestare la sua marcia per «effettuare controlli approfonditi sui sistemi di sicurezza» l’azione ha comportato mezz’ora di ritardo per il convoglio e il rallentamento del transito degli altri treni - non pago per «rincarare la dose» ha posizionato «circa 30 pietre su ciascuna rotaia» per tentare un secondo attentato, fortunatamente scongiurato grazie all’intervento di una pattuglia. Infatti gli agenti accorsi sul posto hanno bloccato il giovane che stava scappando in bicicletta e si sono precipitati sui binari per rimuovere le pietre, evitando così l’impatto con un Frecciarossa che stava sopraggiungendo. A quel punto il 20enne è stato tradotto in carcere come da indicazione della Procura di Bologna, che si trova a capo delle indagini. Dulcis in fundo, si fa per dire, a casa del giovane durante le operazioni di perquisizione è stato trovato materiale riconducibile all’area dell’estremismo antagonista, come riporta sui propri canali social il Tg1. Il quadro in fase di delineazione rientrerebbe all’interno della casistica segnalata dall’ultimo rapporto dell’Europol.
L’ESCALATION ANARCHICA
L’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione nell’attività di contrasto, infatti, ha svelato che il mondo antifascista e anarchico è responsabile del 91 per cento degli attentati di natura politica, nel triennio 2022-2024, ovvero la loro firma compare in 71 dei 78 assalti. Dall’inizio delle Olimpiadi è il sesto sabotaggio che la rete ferroviaria italiana subisce. Abbiamo letto di Pesaro, ma per ricostruire il tracciato dobbiamo andare a Bologna, a Roma e a Lecco. La Digos, nel mentre, ha fatto pervenire sui tavoli dei magistrati dell’Antiterrorismo una prima informativa col materiale raccolto sulla spinosa questione. Anche perché i recenti danneggiamenti di Castel Maggiore e nelle Marche, come abbiamo visto, hanno incassato la rivendicazione anarchica.
Il presidente di Fdi alla Camera, Galeazzo Bignami, ha espresso il suo plauso ai carabinieri «per il tempestivo intervento». Inoltre il parlamentare evidenzia come sia «indispensabile mantenere la linea della tolleranza zero verso chi mette a repentaglio la vita dei cittadini e la sicurezza dei trasporti».




