Una storia straziante che è destinata a far discutere. Questa mattina, venerdì 6 marzo, i Carabinieri della Stazione di Colleferro hanno concluso un’attività d’indagine avviata a seguito di una denuncia per maltrattamento di animali presentata il 31 gennaio 2026. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà un operaio nigeriano di 46 anni, che vive in un paese limitrofo.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il 27 gennaio 2026, presso la stazione ferroviaria di Colleferro, l’uomo è gravemente indiziato di aver colpito con un violento calcio il gatto Cesare, noto tra i residenti per essere la mascotte dei pendolari che frequentano quotidianamente lo scalo ferroviario. L’animale, soccorso e successivamente affidato alle cure del Policlinico Veterinario Roma Sud, è deceduto il 12 febbraio scorso a causa delle lesioni riportate. L’individuazione del presunto responsabile è stata possibile grazie all’escussione di diversi testimoni presenti sul posto e alla successiva individuazione fotografica, che ha consentito di attribuire con chiarezza la condotta contestata. La vicenda ha suscitato ampia eco sui social network, dove numerosi viaggiatori hanno espresso indignazione per l’accaduto; anche il sindaco di Colleferro ha commentato pubblicamente la notizia, manifestando vicinanza alla comunità dei pendolari e sensibilità verso la tutela degli animali.
I gatti? Animali imperiali centro del potere inglese
«Un felino, il mio regno per un felino!». Riccardo III, a dire il vero, voleva un cavallo, animale nobile e ..."Un gesto crudele, vergognoso, vigliacco. Chi è capace di una simile barbarie verso un animale indifeso deve essere punito duramente, senza alcuna tolleranza - ha commentato Matteo Salvini su Facebook -. La Lega ha fortemente voluto la legge Salva Animali, che inasprisce le pene per chi - maledetti! - sfrutta, maltratta o uccide gli animali. Chi fa del male agli amici a quattro zampe non merita giustificazioni".




