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Incassa 150 euro e l'Inps gliene chiede 40mila: il dramma di un pensionato

venerdì 6 marzo 2026
Incassa 150 euro e l'Inps gliene chiede 40mila: il dramma di un pensionato

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Un pensionato di 68 anni di Pordenone ha pensato bene, una volta lasciato il lavoro grazie a Quota 100, di occupare il tempo libero facendo la comparsa sul set di un film. Più per la gloria e lo sfizio che per arrotondare l'assegno, visto che per l'impegno l'anziano è stato retribuito con 150 euro.

Purtroppo per il vecchietto, il guadagno è finito sotto la lente d'ingrandimento dell'Inps, che ora chiede un rimborso al pensionato di ben 40mila euro. La vicenda, surreale ma non nuova, è stata riportata dal Messaggero Veneto.

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La legge prevede che nel periodo coperto da Quota 100 i pensionati non possono svolgere lavori. Un caso analogo, ricorda il Messaggero, è accaduto qualche anno fa in Piemonte, con contorni ancora più grotteschi: un anziano, anche lui comparsa in un film, aveva guadagnato ancora meno del "collega" veneto, appena 78 euro, e l'ente previdenziale gli aveva chiesto di restituire un anno intero di Quota 100, l'equivalente di oltre 24mila euro

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All'epoca dei fatti il pensionato ha fatto ricorso contro una sanzione a suo dire "sproporzionata" e la Corte dei Conti del Piemonte gli ha dato ragione: la normativa infatti non stabilisce che una sola giornata di lavoro comporti automaticamente la perdita di un intero anno di pensione. La vicenda si è conclusa con la restituzione della sola mensilità di febbraio 2021, il mese in cui aveva recitato sul set.

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