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Domenico Caliendo, colpo di scena sul cuore bruciato: "Errore a Bolzano"

domenica 8 marzo 2026
Domenico Caliendo, colpo di scena sul cuore bruciato: "Errore a Bolzano"

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Nuovi elementi emergono nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli, due mesi dopo un trapianto di cuore fallito.Secondo la relazione degli ispettori del Ministero della Salute e del Centro nazionale trapianti, redatta dopo i sopralluoghi nelle strutture di Napoli e Bolzano, il cuore destinato al piccolo potrebbe essere stato danneggiato già prima dell’espianto. Un possibile errore nel dosaggio di un farmaco, somministrato dall’anestesista dell’ospedale San Maurizio di Bolzano durante le fasi preliminari, avrebbe compromesso l’organo.

A questo si aggiunge un ulteriore problema: la conservazione con ghiaccio secco, ritenuta scorretta e potenzialmente lesiva per i tessuti.L’autopsia sul corpo di Domenico, ancora in corso con perizie affidate a un collegio di 25 esperti, sarà decisiva per confermare i danni tissutali e chiarire la catena di responsabilità.

L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha precisato che – anche in caso di errore a Bolzano – le responsabilità dell’équipe napoletana non vengono meno: il team giunto da Napoli per l’espianto mancava del perfusionista, figura essenziale, e durante l’intervento si sono verificate anomalie (rigonfiamento di fegato e cuore), segnalate dal chirurgo austriaco di Innsbruck, che è intervenuto per gestire la situazione.Intanto, in un clima di forte tensione mediatica, 186 genitori di bambini cardiopatici operati al Monaldi hanno firmato un appello pubblico per difendere il professor Guido Oppido, cardiochirurgo pediatrico della struttura: "Basta gogna mediatica contro il professore Oppido. Molti dei nostri figli oggi vivono grazie al suo lavoro e a quello di un’équipe che combatte ogni giorno contro il tempo e la morte".