Una nuova ricostruzione dell'aggressione di Chiara Poggi. A redigerla la dottoressa Cristina Cattaneo che ha stabilito che il delitto è da spostare di almeno mezz’ora in avanti a livello temporale, cosa che toglierebbe Alberto Stasi dalla scena del crimine, visto che prima delle 10 di mattina era già a casa sua a lavorare alla tesi. Ecco allora che proprio il nuovo elemento è al centro della puntata di lunedì 23 marzo de Lo Stato delle Cose. Ne parla Antonio De Rensis. Per il legale di Stasi "non si dice però che sul divano sono state trovate macchie di sangue. Si può ipotizzare quindi che l’aggressione sia iniziata proprio sul divano, magari il o i killer hanno colpito una prima volta Chiara lì".
"Si è sempre detto che Chiara Poggi sia stata ammazzata nell’immediatezza - gli fa eco Massimo Giletti -, adesso invece secondo le indiscrezioni avrebbe lottato contro il suo aggressore difendendosi, come dimostrato dai lividi sul suo corpo. Si dice inoltre che la ragazza sia morta almeno mezz’ora dopo la sua colazione". Si passa poi alla blogger Bugalalla, che ha pubblicato dopo le indiscrezioni del TG1 le immagini scattate fuori dalla casa di Chiara Poggi il pomeriggio del delitto, dove era presente Andrea Sempio con il papà. Il ragazzo era vestito di nero con le maniche lunghe nonostante fosse agosto, c’è chi dice: "Chi era l’unico con le maniche lunghe ad agosto?". Si dice che l’assassino potesse avere segni sulle braccia".
Chiara Poggi, "una lunga lotta con l'assassino": Garlasco, solo ora la vera storia?
L'ultima super-perizia riscrive nuovamente la storia del delitto di Garlasco. In particolare, emerge che Chiara Pogg...Questa la risposta di Cataliotti: "Queste prove a carico di Sempio sono sempre, come questi graffi, invisibili. Sono sotto qualcosa che le copre, in questo caso siamo di fronte all’ipotesi di graffi su un braccio, che è in realtà coperto. Due carabinieri (uno lo aveva detto de relato) avevano riferito di avere visto graffi sul braccio di Alberto Stasi, non li hanno inseriti da nessuna parte". Su questo De Rensis controbatte: "Diciamo cosa ha detto in aula incalzato dall’avvocato Bocellari uno di loro, questi si sono trasformati in arrossamenti. Il 118 li ha categoricamente smentiti, se non fosse intervenuto il 118 forse sarebbe rimasta quell’idea. I graffi in udienza sono diventati arrossamenti".




