Ribaltone a Vigevano (Pavia) durante lo spoglio al termine dei ballottaggi per le amministrative: se al primo turno la più votata era stata Rossella Buratti, candidata del centrosinistra sostenuta dall'intero campo largo, con dieci punti in più rispetto al candidato del centrodestra Paolo Previde Massara, appoggiato da Forza Italia e Lab 27029; adesso invece quest'ultimo ha superato l'avversaria con il 57,3% dei voti ed è diventato ufficialmente il nuovo sindaco. La città, dunque, resta governata dal centrodestra, così come accade dal 2000.
Un risultato considerevole, dal momento che solo qualche giorno fa Furio Suvilla, il candidato di Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, fermatosi al 14,21% al primo turno, invitava i vigevanesi a votare scheda bianca o nulla al ballottaggio, boicottando di fatto il candidato del centrodestra: "Non appoggeremo chi si definisce di centrodestra ma poi ha paura di prendere posizioni ufficiali sui temi più importanti che riguardano la nostra città".
Per quanto riguarda gli altri partiti del centrodestra, Lega e Noi Moderati avevano deciso di lasciare libertà di voto ai loro elettori. "Il nostro invito è di valutare il 'male minore' per Vigevano", aveva commentato Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, nominato commissario provinciale del Carroccio dopo la sconfitta al primo turno. Fratelli d'Italia invece si era schierata pubblicamente a favore di Previde Massara: "Con lui condividiamo alcune priorità programmatiche fondamentali per il futuro della città, a partire dalla sicurezza".