Stop al lavoro e cassa integrazione per le "eccezionali ondate di calore": lo ha deciso il Consiglio dei ministri, che nelle scorse ore ha approvato il Dl Infrastrutture. Il provvedimento, in particolare, prevede la cassa integrazione in deroga per le aziende che fermano o riducono l’attività lavorativa a causa del caldo record, quest’anno arrivato in anticipo. Dunque, sono state riportate in vigore le norme varate già negli anni passati per aiutare le imprese e i lavoratori più esposti a far fronte alle temperature estreme. Tra i lavoratori tutelati, soprattutto quelli che svolgono attività all’aperto negli orari diurni, come gli agricoltori, gli operai edilizi o gli addetti alla manutenzione urbana.
Fonti del Mit hanno riferito che il Dl permetterà anche di recuperare i 56 milioni di opere per i Comuni attraversati dalla Tav e di mettere in sicurezza la Roma-Latina, disponendo gli espropri. Il provvedimento, inoltre, interverrà sull’affidamento dei servizi ferroviari “intercity”, fissando al 31 dicembre 2026 il termine per l’avvio delle procedure da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e prevedendo che gli affidamenti possano essere effettuati in un unico lotto o ripartiti in più lotti.
Il governo, poi, non ha dimenticato il Piano Casa, approvato alla Camera con 168 voti e in attesa del via libera definitivo dopo il voto al Senato entro il 6 luglio: il Dl Infrastrutture potrebbe anche essere il veicolo per recuperare risorse per circa un miliardo di euro da destinare a quel progetto. Per il Piano casa, inoltre, è stato nominato il commissario straordinario, l’architetto Felice Squitieri, componente della Commissione tecnica per la verifica d’impatto ambientale Via e Vas, al Mase, che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2027.