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Vino: scompare Paolo Benvenuti, il cordoglio dell'Associazione delle Città

10 Gennaio 2020

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Vino: scompare Paolo Benvenuti, il cordoglio dell'Associazione delle Città

Roma, 10 gen. (Labitalia) - "È con profondo dolore che l’Associazione nazionale Città del Vino annuncia la scomparsa del suo storico direttore Paolo Benvenuti. Per oltre due anni e mezzo ha combattuto contro una terribile malattia con tutte le sue forze, ma nelle ultime settimane il suo stato di salute è gradualmente peggiorato fino al triste epilogo". Così in un post su Facebook l'Associazione nazionale Città del vino. Paolo Benvenuti, 67 anni, lascia la moglie Federica e i quattro figli, Gaia, Amerigo, Virginia e Vittoria, e il nipotino Noah. I funerali si svolgeranno oggi, venerdì 10 gennaio, alle ore 15, presso la Chiesa di San Lucchese di Poggibonsi (Siena).

"La scomparsa del direttore delle Città del Vino - prosegue - ha suscitato commozione in tutto il mondo del vino italiano e ha lasciato sgomenti i tantissimi amici che, nel corso di oltre trent’anni, hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui: sindaci, amministratori locali, giornalisti, enologi, uomini e donne del vino non solo in Italia. Grande commozione anche tra i dipendenti e collaboratori di Città del Vino che hanno condiviso con lui, nel corso degli anni, fatiche e successi, preoccupazioni e difficoltà, progetti e iniziative realizzate un po’ in tutta Italia e all’estero".

Presente in associazione fin dal giorno della sua istituzione, il 21 marzo 1987, Benvenuti ne ha tracciato forma e fisionomia dando alle Città del Vino l’identità che conosciamo oggi. Tutte le principali attività dell’Associazione, da 'Calici di Stelle' al Piano regolatore delle Città del Vino, al Concorso enologico internazionale, portano la sua firma. “Ci lascia l'anima dell'Associazione nazionale delle Città del Vino - afferma il presidente- Floriano Zambon - perché Paolo Benvenuti non è stato solo il direttore dell'Associazione, ma ne è stato l'instancabile trascinatore e promotore, l'ispiratore, il cuore, la memoria. A lui si devono i traguardi raggiunti in questi oltre trent'anni di attività. Uomo intelligente, arguto e generoso lascia un vuoto incolmabile. Alla famiglia l’abbraccio di tutta l’associazione Città del Vino”.

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