"Typhoon Flag 2023" è un'adrenalinica esercitazione dell'Aeronautica Militare rivolta, principalmente, agli stormi caccia intercettori. Typhoon, d'altronde, deriva da "Eurofighter Typhoon", caccia di punta della difesa aerea nazionale e della NATO. Adrenalica per chi è a terra ed osserva, figuriamoci per chi può arrivare a superare il Mach 2 (oltre 2000 km/h)!
I piloti in esercitazione, infatti, garantiscono sicurezza allo spazio aereo patrio e a quello di altri paesi dell'Alleanza Atlantica come la Slovenia, senza contare le missioni di Air Police lungo i confini orientali della NATO.
I quattro reparti impegnati sui cieli di Grosseto, sede del comando del 4° Stormo caccia dell'Aeronautica Militare, sono il 36° di Gioia del Colle, il 37° di Trapani, il 51° Stormo "Gatto Nero" di Istrana ed i cavalieri del cielo del 4° "Cavallino Rampante" di Grosseto, il cui IX Gruppo caccia è il più antico della storia aeronautica nostrana, erede e custode della leggenda dell'Asso degli Assi Francesco Baracca.
L' Eurofighter Typhoon è un progetto, tutto europeo, nato alla fine degli Anni '90 del XX Secolo per rivoluzionare il settore della difesa aerea. Progettato da Italia, Gran Bretagna, Spagna e Germania, ha sostituito il celebre Lockheed F-104 Starfighter, punta di diamante dei caccia intercettori della Guerra fredda ma basato su un progetto degli Anni '50 e dunque ormai superato quando il Typhoon è entrato in servizio.
Caccia di 4° generazione (la stessa degli F/A-18 Super Hornet che abbiamo visto nel nuovo Top Gun: Maverick), capace di raggiungere i 2400 km/h, è un caccia multiruolo in configurazione canard con le alette stabilizzatrici posizionate, anziché sulla coda, a prua del velivolo. Liberoquotidiano.it è in grado di mostrarvi un'anteprima esplosiva di "Typhoon Flag 2023", a terra e in volo.
Fonte video: Aeronautica militare
di Marco Petrelli



