È “molto provato” Pietro Montemurro, indagato per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, nell’inchiesta sul deragliamento del tram 9 avvenuto il 27 febbraio scorso in viale Vittorio Veneto, a Milano. Lo fa sapere il suo legale Benedetto Tusa, a margine del conferimento dell’incarico al medico legale Stefano Tambuzzi, per le autopsie sui corpi delle due vittime, Ferdinando Favia e Jhonson Lucky Okon. “Evidentemente non potrebbe essere in altro modo perché di fronte a una situazione così tragica e brutta che ha colpito tutti e di cui parlano tutti, certamente a Milano ma non solo a Milano - spiega il legale - lui si è trovato in una situazione di grave stress e difficoltà emotiva”. Tusa non sa dire se il suo assistito si fidasse dei nuovi Tramlink, in circolazione da poco in città, ma precisa che “è un conducente molto esperto”, vicino alla pensione, con oltre trent’anni di esperienza in Atm e senza alcun incidente nel corso della sua carriera.
Video di Micaela Fanelli



