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Studentessa a Conte: "Per fare politica non serve laurea, per la magistratura sì?"

venerdì 20 marzo 2026
1' di lettura

Uscendo dall’Università Statale, dopo l’incontro pubblico dal titolo “Difendere l’indipendenza”, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte si è intrattenuto per rispondere alle domande di alcuni studenti e perfino per registrare un videomessaggio per invitare al voto del No la nonna di una studentessa. Rispondendo a una domanda di Martina Belli, giovane al quinto anno di Giurisprudenza, che chiedeva conto dell’asimmetria tra i requisiti richiesti ai magistrati e l’assenza di obblighi analoghi per chi legifera, Conte ha spiegato: “La questione tocca un punto fondamentale relativo alla legittimazione. La legittimazione del politico non deriva dal titolo di studio, ma dal voto dei cittadini: sono gli elettori a dover discernere e a non votare chi non ritengono sufficientemente preparato”. Il presidente pentastellato, visibilmente emozionato per essere tornato in un’Università in mezzo agli studenti, dopo tanto tempo ha proseguito: “Il magistrato riceve la propria legittimazione attraverso il concorso. Va detto che negli Stati Uniti vengono eletti anche i pubblici ministeri, quindi una parte della magistratura riceve anch’essa una legittimazione democratica. Resta il fatto che, per il politico, la legittimazione passa dal voto”.