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Flotilla, attivisti atterrati a Fiumicino: "Ore di botte, sevizie e torture"

venerdì 22 maggio 2026
1' di lettura

E' atterrata a Fiumicino la notte scorsa una parte degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, dopo il rilascio da parte delle autorità di Israele. Gli attivisti - molti dei quali con lividi ed escoriazioni, e con indosso ancora le tute per la detenzione - sono arrivati da Istanbul, dove erano stati trasferiti prima di essere imbarcati direzione Italia su voli Turkish Airlines. Ad attendere gli attivisti in aeroporto numerose persone, molte con bandiere palestinesi. "Noi siamo stati sotto tiro sin dalle fasi dell'abbordaggio, almeno due persone sono state colpite dai cecchini che prendevano la mira per fare male. Hanno iniziato a sparare sulle barche in fase d'abbordaggio. Poi, durante l'abbordaggio, diverse persone hanno usato dei taser. Le violenze si sono ripetute dopo, siamo stati fatti salire sulle prue delle barche per farci prendere acqua, poi quando siamo saliti su questa sorta di campo di concentramento galleggiante sono continuate in diverso modo: persone sono state massacrate di botte, sono state ore di sevizie, torture e malmenamenti", ha raccontato Marco, uno degli attivisti della Global Sumud Flotilla rientrati a Fiumicino.