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I Verdi: "Ecco la mappa delle centrali nucleari"

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La prima sarà a Montalto di Castro, poi Caorso e Trino Vercellese. A Garigliano deposito di scorie

francesca Belotti
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La prima centrale nucleare di Italia sarà con molta probabilità quella di Montalto di Castro in provincia di Viterbo. Poi, tra i possibili siti atomici, ci sono Caorso in provincia di Piacenza e Trino Vercellese (Vc) e per il deposito nazionale di scorie radioattive la località di Garigliano a cavallo tra le province di Latina e Caserta. È questa la mappa della distribuzione delle centrali nucleari fornita, oggi a Roma davanti a Montecitorio, dai Verdi in chiusura di campagna elettorale. “Il governo - osserva Angelo Bonelli, presidente dei Verdi - non ha avuto il coraggio di rivelare prima delle elezioni regionali i luoghi in cui verranno costruite le centrali”. Il processo di selezione dei siti dovrebbe essere ancora in corso, secondo quanto detto dal Governo. In campagna elettorale anche molto candidati di centro destra hanno detto di non volere centrali sul proprio territorio, pur magari dichiarandosi favorevoli, in linea di principio, al ritorno all'energia atomica. Ecco allora la cartina “atomica” secondo le indicazioni dei Verdi: Caorso (Pc), Trino Vercellese (Vc), Monfalcone (Go), Chioggia (Ve), San Benedetto del Tronto (Ap), Scarlino (Gr), Montalto di Castro (Vt), Borgo Sabotino (Lt), Garigliano (Lt-Ce), Termoli (Cb), Mola di Bari (Ba), Scansano Jonico (Mt), Oristano, Palma di Montechiaro (Ag).

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