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L'Ungheria approva la sua legge bavaglio, proteste in piazza

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Nasce agenzia nazionale, unica fonte autorizzata. In 1500 davanti al Parlamento

domenico d'alessandro
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E' stata già soprannominata la "legge bavaglio ungherese": da oggi stampa, radio e tv dello stato magiaro finiscono sotto il controllo del Governo. Il parlamento ha infatti approvato - con circa i due terzi dell'Assemblea - una riforma della legge sull'informazione che prevede un'unica fonte di notizie, l'agenzia di stampa nazionale, per radio e tv. Nasce anche un nuovo organismo di controllo, l'Autorità per le comunicazioni e i media nazionali, potrà sanzionare giornalisti ed editori responsabili della diffusione di notizie "inappropriate e squilibrate", secondo il Governo guidato da Viktor Orban (nella foto), con la possibilità di multare fino a 90mila euro i quotidiani, fino a 48mila i siti internet d'informazione e 240mila per Tv e radio. Le associazioni dei giornalisti ungheresi denunciano questi provvedimenti che "limitano la libertà di informazione". All'inizio di dicembre, un quotidiano e due settimanali sono usciti in edicola con la prima pagina bianca. Nella notte tra lunedì e martedì, circa 1500 persone si sono riunite di fronte al Parlamento di Budapest - dopo essersi dati appuntamento tramite i social network - per protestare contro le nuove norme.

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