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Nella rossa Sesto San Giovanni il burqa sarà vietato

La Stalingrado d'Italia, un tempo roccaforte della sinistra in Italia, approva una mozione leghista contro il volto coperto.

Privitera Andrea
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Niente burqa nei luoghi pubblici di Sesto San Giovanni. E' questa la mozione presentata nel Comune del hinterland milanese  dalla Lega Nord e approvata quasi all'unaminità dal Consiglio comunale a maggioranza di centrosinistra. Una vera e propria virata a destra per quella che a lungo è stata considerata la Stalingrado d'Italia. La mozione vieta la circolazione con il volto coperto individuando nel burqua una violazione della dignità della donna. IL SINDACO APPROVA - "Il burqa e altre forme simili di vestiario, che coprono integralmente il viso delle persone - si legge nella mozione - costituiscono, secondo la nostra cultura, una forma di integralismo oppressivo della figura femminile e di costrizione della libertà individuale". La mozione, presentata dalla Lega Nord, impegna il sindaco ad adottare "urgentemente i provvedimenti al fine di far rispettare le nostre leggi vigenti in tema di sicurezza e dignità della donna". Il sindaco Giorgio Oldrini, di centrosinistra, dice di "condividere la decisione presa dal consiglio. Esistono usanze che contrastano con la storia, le leggi e il comune sentire del nostro paese".

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