La tesi del presunto attacco hacker ai danni del magistrato Alessandro Di Cicco, il cui profilo social è stato autore di insulti verso Giorgia Meloni, solleva più di un interrogativo sull'atteggiamento di certa magistratura. Unito alle pretese di arretrati economici straordinari, l'episodio evidenzia una preoccupante distanza tra l'istituzione giudiziaria e la sensibilità del Paese reale. L’analisi di Luca Fazzo



