L’esito delle elezioni in Israele smentisce la retorica della sinistra: i partiti arabi non solo votano, ma risultano determinanti per la formazione del governo. È un monito per l’Italia del futuro, dove le dinamiche demografiche renderanno la minoranza islamica un ago della bilancia politico imprescindibile. Nel frattempo, Netanyahu regge perché chi vive sotto la minaccia delle armi sceglie la fermezza dell’originale rispetto alle sfumature dell'opposizione. L’analisi di Pietro Senaldi.



