Rimane un mistero la morte di Alexander Adarich, il banchiere ucraino precipitato nel pomeriggio del 23 gennaio da un B&B di via Nerino a Milano. Gli esami medico legali - puntati ad accertare se il decesso sia stato dovuto solo alla caduta della finestra o se sia trattato di un incidente-suicidio simulato da terze persone per coprire un omicidio - sono in corso. Proprio questi avrebbero portato alla luce segni repertati sul corpo. Questi ultimi fanno ipotizzare una violenza. Forse l'uomo ha anche ricevuto dei colpi che potrebbero aver contribuito alla morte prima che precipitasse, o fosse buttato giù.
Oltretutto la squadra mobile di Milano non ha trovato nemmeno un telefono, un cerca-persone o un personal computer nella disponibilità di Adarich. Il banchiere, 54enne, con cittadinanza anche romena, era arrivato nel capoluogo lombardo dalla Spagna la mattina stessa di venerdì scorso per alloggiare in una camera prenotata da una terza persona. L'assenza dei dispositivi informatici, che avrebbero potuto aiutare gli inquirenti a ricostruire i suoi contatti in Italia e all'estero e l'eventuale motivo del viaggio nella penisola, è uno dei 'gialli' dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero di Milano, Rosario Ferracane, che ha disposto per la prossima settimana l'autopsia sul corpo del businessman.
Milano, precipita e muore da un b&b: identificata la vittima, il caso si fa clamoroso
Il banchiere ucraino Alexander Adarich è morto dopo essere precipitato da un b&b a Milano, in via Nerino...Al centro degli accertamenti anche la figura di un uomo che, secondo quanto riferito dalla custode dello stabile, si sarebbe affacciato alla finestra subito dopo la caduta, per poi scendere e chiedere in inglese cosa fosse accaduto, prima di far perdere le proprie tracce. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, tra le altre cose, mostrerebbero due persone allontanarsi dalla zona. Gli inquirenti stanno quindi concentrando gli accertamenti sulla loro identificazione.




