(Adnkronos) - "Se perdiano l'artigianalita', che cosa ci rimane? Cosa resta se non ci sono piu' quegli artigiani che lavorano, con passione, dignita', rispetto, tolleranza curiosita' che e' la madre della creativita'?" prosegue Cucinelli, che insiste: "ecco cosa quotiamo: il valore della dignita' umana. Vogliamo portare per il mondo questo made in Italy, di grande artigianalita' e qualita'". Insomma, l'idea e' di "quotare questo sportivo chic di lusso, ma anche il rispetto per la manualita' e il lavoro". Certo questo non e' il solo obiettivo, pur rimandendo quello fondante rispetto alla decisione dell'azienda. Ci sono anche altre ragioni. Per esempio: "noi immaginiamo che l'impresa possa essere ancora piu' internazionale e aperta, capace di attrarre giovani manager". Altro tema che l'imprenditore ama sottolineare e' che "immagino che i nostri futuri investitori possano essere per noi soci e custodi, che possano fare vivere l'azienda per altri 5, 10, 20 anni". E ancora, in Borsa "per essere piu' forti sotto il profilo finanziario per affrontare tutte le occasioni che questo e io credo che ci siano un mare di opportunita'". In ultimo, "io ho 58 anni - confessa - ho due figlie di 21 e 29 anni e ho sempre immaginato che l'impresa non si erediti. O meglio si eredita la proprieta' nuda, ma non la capacita' di fare impresa. Quindi spero che i miei figli un giorno possano avere questa impresa e accanto giovani manager bravi". (segue)




