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Censura al Festival

Telese, la Boschi e la Raffaele: cosa è successo a Sanremo

15 Febbraio 2016

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Telese, la Boschi e la Raffaele: cosa è successo a Sanremo

Paraparapà. Era il momento più atteso. Settimana di ascolti schiacciasassi, il festival fa satira su tutto e tutti, spella viva la soubrette più famosa d' Italia, porta sul palcoscenico Elton John e i nastrini arcobaleno. Poteva la mattatrice Virginia Raffaele dimenticare il suo cavallo di battaglia, l' imitazione del ministro Maria Elena Boschi? È vero, per aver definito «incestuoso» il rapporto governo-banche, Massimo Giannini si è preso una querela e le invettive dei parlamentari renziani. Ma quello è giornalismo, questa è satira, la satira deve essere libera. E infatti, sulle note di una nota colonna sonora da commedia all' italiana, Virginia compare in cima allo scalone col noto completino blu elettrico. Carlo Conti la chiama, e lei si mette a novanta gradi. «Ministra, che fa?». E lei: «Non trovo il salvabanche». Poi è la volta di Gabriel Garko: «Ministra, le pesa un conflitto di interessi sul caso Etruria?». E lei: «Basta con le battute sessiste!». Paraparapà. Applausi scroscianti. Ancora Conti: «Ministro, come si sceglie il nuovo Cda di Etruria?». Lei: «Siamo per l' Italia del merito. Stiamo cercando un condannato per bancarotta che ci consigli». Papaparapà, risate.
A proposito: questo siparietto non è mai andato in onda. In un paese in cui un capostruttura salta per 40 secondi di anticipo a capodanno, chi vuoi che rischi la pelle per una imitazione? Prendiamocela con Belén, non si arrabbia nessuno: paraparapà...
Buona settimana Boschi pericolosi: Virginia gira al largo.

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Commenti all'articolo

  • kana_22

    15 Febbraio 2016 - 16:04

    Questa è la democratica "sinistrina" se si tratta di Berlusconi, Brunetta e company tutti ridono, sganasciano, se si tratta di un qualsiasi esponentino della sinistra Italiana allora escono i giudi....zi dei benpensanti della sinistra sik che si strappano le vesti. Che personaggi infantili (per non dire altro).

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  • arwen

    15 Febbraio 2016 - 15:03

    In altri tempi c'era molta più libertà sul palco dell'Ariston. Si chiamavano comici di grido proprio x quello scopo, sputtanare il governo a livello globale. Pistolotti moralistici, rude satira, battute al vetriolo. Ora, che governa l'innovatore, il rottamatore, ora che governala sx non è più necessario fare satira. Il govrtno dei buoni gestice l'Italia e ogni problema e ingiustizia sono sparisce.

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  • me nono

    15 Febbraio 2016 - 15:03

    Speriamo di vederla a Carosello in: " Mi manca tanto la .......Boschi".

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