Cerca

Una pazza giornata in Senato

Vittorio Feltri, Salvini, Renzi, Grillo e la crisi: "A chi andrà il prossimo vaffa"

20 Agosto 2019

4
Vittorio Feltri, Salvini, Renzi, Grillo e la crisi: "A chi andrà il prossimo vaffa"

Ho sempre avuto simpatia e ammirazione per Beppe Grillo, geniale nelle sue trovate comiche talvolta irresistibili. Poi egli ha cambiato mestiere o, meglio, si è messo a farne due: continua a fare il giullare e, nel contempo, si occupa col medesimo stile di cosa pubblica. Ha fondato una compagine, il Movimento 5 Stelle, pur non disponendo di alcuna stella, limitandosi a sfoggiare un discreto numero di personaggi raccattati nelle osterie e sugli spalti degli stadi.
Tuttavia la cosa più importante, la più trainante, che costui ha inventato per sfondare nel complesso mondo degli elettori è stato uno slogan molto efficace in Italia, benché abbastanza volgare per quanto assai diffuso tra i compatrioti.
Questo: vaffanculo. Il cui significato è afferrato al volo sia dai meridionali sia dai settentrionali. In pratica, il vaffanculo è l' unico elemento in grado di rappresentare appieno l' unità nazionale, altro che i jeans, il calcio e la cocaina. Quelli del Nord e quelli del Sud hanno un glossario diverso e non sempre i due gruppi "etnici" si comprendono colloquiando, tuttavia si mandano reciprocamente a fare in culo senza equivocare il significato dell' espressione. Il genio di Grillo si è manifestato proprio nella scelta di questo diffuso modo di dire, privo di contenuti ideologici, in cui chiunque si riconosce d' acchito. Non era mai successo che un leader raccogliesse tanti consensi con un paio di parole fuse, una delle quali "culo", accolte dal pubblico non solo quale sfogo ma anche quale semplice e sintetico programma politico.
Se io in un articolo scrivo "vaffanculo" vengo accusato di ricorrere ad un linguaggio inaccettabile, scorretto, da bettola; mentre Grillo, ripetendo questo che poi è un insulto greve ha vinto le elezioni senza che nessuno lo processasse per reiterata trivialità. Comunque aver sdoganato il fondoschiena è un merito notevole da ascriversi pienamente a Beppe.
E noi non possiamo che applaudirlo. La liberazione del lessico da lui promossa e realizzata è un' opera d' arte indiscutibile. Ma dobbiamo aggiungere per completezza di informazione che il vaffanculo in politica non introduce un argomento degno di considerazione.
È lecito mandare al diavolo uno scocciatore, un figlio e perfino la moglie, però non credo costituisca uno spunto per aprire una discussione costruttiva in ambito istituzionale. Se invece siamo arrivati così in basso da fancularci in piazza, in tv e nel Palazzo, dobbiamo interrogarci non sul progressivo imbarbarimento dell' idioma, bensì sullo squallore dei nuovi modelli impostisi nei rapporti tra i partiti. Inoltre c' è da chiedersi se sia giusto e vantaggioso dare retta a un capobanda che anziché ragionare di politica, ti manda a quel paese, ricorrendo a termini che in altri tempi sarebbero forse stati accettati nelle trattorie, o nelle taverne, mai in un consesso di deputati e senatori.
Oggi invece lo scettro è nelle mani del genovese, è lui che detta l' agenda politica, che boccia Salvini, recupera Renzi, Veltroni e Prodi.
Sogno o son desto? Vedo la realtà, la descrivo e mi viene da ridere constatando che la nostra vita, la mia come quella di tutti, dipenda da un vaffanculo che non scandalizza affatto, e viene accettato dal popolo quale dottrina illuminata.


di Vittorio Feltri

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • maxdavado

    22 Agosto 2019 - 00:12

    Se penso che in Televisione personaggi come Sgarbi dicono di peggio,addirittura arrivano alla rissa,eppure sono osannati,fanno i parlamentari e vanno a ruba nei vari tolk,perchè la rissa fa audience.

    Report

    Rispondi

  • Giuseppekrede

    21 Agosto 2019 - 08:08

    Caro feltri quando una persona si mette una maschera dei carri di carnevale raffigurante Grillo seduto per strada comunica con il popolo ,sulla situazione politica del paese non diventa piu' una cosa vera e seria, chi sinasconde dietro quella maschera con una voce registrata? il popolo Italiano viene preso per il culo da un buffone fuori di senno ! la sinistra ha adesso il suo.buffone di corte

    Report

    Rispondi

  • Canaledeiduemari

    21 Agosto 2019 - 01:01

    Caro Feltri, la Sua analisi/profezia è sicuramente da non sottovalutare, considerato il fatto che -conti alla mano- una maggioranza numerica 5Stelle+Pd esiste sia al Senato che alla Camera. Probabilmente Salvini ha sbagliato i tempi ed i modi per portare all’incasso il risultato delle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che hanno visto penalizzato il Movimento 5Stelle.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Bagno di folla per Matteo Salvini al suo arrivo a Pontida

Salvini duro con la signora che ha rifiutato l'affitto alla ragazza foggiana: "Una cretina"
Matteo Salvini sicuro su Pontida: "Sarà la più partecipata di sempre. Vogliamo unire il Paese"
"I Conte tornano". Camera con Vista, i retroscena dalla settimana del bis

media