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Saviano: "Mi chiamava la mamma di Impastato",
un giornalista lo sputtana e lui querela,
ma il giudice: "Tu racconti balle"

Nel suo libro "La bellezza e l'inferno", Saviano raccontava di ricevere telefonate di sostegno da Felicia Impastato. Paolo Persichetti di liberazione indaga e scopre che non è vero niente. Scatta la rabbia di Roberto in tribunale

13 Maggio 2013

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Saviano: "Mi chiamava la mamma di Impastato",
un giornalista lo sputtana e lui querela,
ma il giudice: "Tu racconti balle"

Roberto Saviano

Roberto Saviano ha perso il match che lo ha visto in tribunale per una causa di diffamazione avviata dallo stesso autore di Gomorra nei confronti del giornalista di Liberazione Paolo Persichetti. Al centro della disputa due articoli di Persichetti che sconfessavano una fantomatica telefonata tra Saviano e la madre di Peppino Impastato, Felicia, riportata dallo scittore nel suo libro "La bellezza e l'inferno".

La telefonata - Racconta Saviano nel testo: "Inviavo a Felicia gli articoli sulla camorra che scrivevo, così, come per una sorta di filo che sentivo da lontano legarmi alla battaglia di Peppino Impastato. Un pomeriggio, in pieno agosto mi arrivò una telefonata: "Robberto? Sono la signora Impastato!" A stento risposi ero imbarazzatissimo, ma lei continuò: "Non dobbiamo dirci niente, dico solo due cose una da madre ed una da donna. Quella da madre è stai attento, quella da donna è stai attento e continua".

"E' una balla" - A quanto pare i parenti di Peppino tra cui la cognata Felcia Vitale e suo marito Giovanni, fratello di Peppino, più volte hanno detto di non aver mai fatto alcuna telefonata a Saviano nè loro nè la madre.  "La madre di Peppino non aveva il telefono e faceva le telefonate tramite me. Non mi risulta che abbia telefonato a Roberto Saviano. Faccio notare che mia suocera è morta nel 2004 e il libro Gomorra è uscito nel 2006", raccontava Felicia Vitale.

La sentenza - La storia della "balla" di Saviano è stata raccontata in due articoli da Persichetti su Liberazione. Saviano l'ha querelato per diffamazione.  Ma questa volta il giudice ha dato torto a Roberto perchè la telefonata oltre ad essere sconfessata dai familiari di Peppino e di Felicia Impastato è stata sconfessata pure da Umberto Santino, presidente del Centro siciliano di documentazione "G.Impastato". Così il Gip barbara Callari non ha potuto far altro che dar torto a Saviano.  Per ora a Roberto non ne va bene una. Il suo "Zero,Zero, Zero", vende meno di quanti ci si aspettasse. Ora pure i giudici gli danno contro.Saviano è rimasto proprio a zero...(I.S)

 

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • gabryvi

    14 Maggio 2013 - 16:04

    Non è ora di toglierli la scorta? Con i soldi che guadagna, se ha paura (di chi?), se la paghi! Ha scritto solo cose sapute e risapute, ricopiandole con furbizia! Ora, che se ne sono accorti, gli stanno col fiato sul collo e gli fanno le pulci! Ma non i camorristi (quelli sanno che spara cazzate), .

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  • africano

    14 Maggio 2013 - 13:01

    Saviano è l'esempio di come un ben noto sistema politico/affaristico ha ingannato per 20 anni un terzo degli italiani che oggi non riescono a ricredersi, e sono costretti a finire in piazza a picchiare le vecchiette che manifestano in favore di Berlusconi. Poveri sinistra, schiavi ma che pensano di essere padroni

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  • kayak65

    14 Maggio 2013 - 12:12

    cosi' nessuno piu' lo accusera' di inventare storie false.mi domando come si possono comprare libri spacciati per assolute verita' se poi si scopre ogni volta che nascono dalla pura fantasia dell'autore!

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