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In che mani siamo

Vittorio Feltri disintegra il consigliere dell'Ordine che per attaccare Libero pubblica una "prima" falsa

25 Aprile 2019

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Libero, Fabio Cavalera

Per criticare i nostri titoli, Fabio Cavalera, consigliere dell'Ordine dei giornalisti, ha pubblicato su Facebook alcune prime pagine di Libero. C'era l' immancabile "Bastardi islamici" e c' era l'altrettanto immancabile "Patata bollente". E poi la più recente "La rompiballe va dal Papa".

A colpire, però, era un altro titolo: "Adesso pure le negre". Occhiello: "Stupro con coltellata a Roma". Catenaccio: "Grazie alla sinistra la situazione è completamente sfuggita di mano. Ormai gli extracomunitari si aggrediscono tra di loro". Una prima pagina forte, senza dubbio. Ma soprattutto falsa. Quella pubblicata da Cavalera è infatti la prima pagina del 20 aprile 2008. L'occhiello, effettivamente, era quello: "Stupro con coltellata a Roma". Ma il titolo vero era molto diverso: "Ora fuori i criminali". Catenaccio: "Dopo la violenza a Milano e nella Capitale, la Lega si candida per il ministero dell'Interno". Una bella differenza, no?

Un caso piuttosto clamoroso, contro il quale punta il dito il direttore di Libero, Vittorio Feltri. Lo fa su Twitter, dove dedica a Cavalera e al suo grottesco errore un durissimo cinguettio: "Cavalera, consigliere dell'Ordine dei giornalisti, è talmente onesto e professionalmente preparato da aver preso una prima pagina taroccata in modo sgangherato di Libero spacciandola per vero. E noi dovremmo essere giudicati da un tipo così?", conclude Feltri. Davvero poco, pochssiimo da aggiungere.

Di seguito il tweet di Vittorio Feltri:

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    25 Aprile 2019 - 13:01

    A chi è in mano l'ordine dei giornalisti in Italia! Taroccatori indecorosi.

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