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Ilva, Paolo Becchi smaschera Barbara Lezzi: "Ma ci rendiamo conto che per colpa sua...?". Cosa c'è dietro

Giulio Bucchi
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Il disastro Ilva per molti ha il nome e il volto di Barbara Lezzi, ex ministra del Sud del Movimento 5 Stelle e autrice dell'emendamento che ha fatto cadere lo scudo legale che tutelava i dirigenti di Arcelor Mittal. Proprio con questo "pretesto perfetto" la multinazionale indiana ha annunciato la propria intenzione di lasciare il sito siderurgico pugliese, il più importante d'Europa, invocando un "recesso per giusta causa". "Ce ne rendiamo conto - incalza Paolo Becchi su Twitter - che oltre 10.000 posti di lavoro andranno persi al Sud perché la senatrice Lezzi, per vendicarsi della sua esclusione dal governo, ha guidato la protesta dei senatori pentastellati contro lo scudo penale?". Leggi anche: Ilva, terribile sospetto sul ministro Patuanelli. Doppio gioco grillino In linea con l'editorialista di Libero e ideologo sovranista, un po' a sorpresa, anche l'ex ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che seguì in prima persona il dossier della cessione di Ilva ad Arcelor Mittal: "La fabbrica più importante d'Europa - accusa l'ex Pd in studio a L'aria che tira - salta per le ambizioni politiche della Lezzi che vuole diventare governatrice della Puglia". Ce ne rendiamo conto che oltre 10.000 posti di lavoro andranno persi al Sud perché la Senatrice Lezzi, per vendicarsi della sua esclusione dal governo, ha guidato la protesta dei senatori pentastellati contro lo “scudo penale”?— Paolo Becchi (@pbecchi) 5 novembre 2019

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