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Alessandro Sallusti a Mattarella: "Mi auguro che abbia capito". Greta e Sardine, cosa c'è dietro l'applauso

Giulio Bucchi
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La piazza della Scala, ristretta ed elitaria, è secondo Alessandro Sallusti un messaggio forte e chiaro a Sergio Mattarella. Nel suo editoriale sul Giornale, il direttore considera i pochi privilegiati che hanno assistito al "rito della Prima" della Tosca una risposta alla "piazza che applaude Greta perché vuole rottamare la politica per salvare l'ambiente" e a quella delle sardine, "che applaude se stessa perché vuole rottamare non si capisce bene cosa". Quella che ha applaudito a scena aperta il presidente della Repubblica, invece, è quasi "implorante". Leggi anche: "Vaticano sull'orlo della crisi di nervi". Bisignani e il patto Mattarella-Bergoglio Al di là dell'operato politico e del suo passato, spiega Sallusti, Mattarella è l'ultima speranza di "una folta rappresentanza della prima linea della classe dirigente del Paese. Gente che, anche se non più giovane, guarda al futuro più e meglio di un ragazzo, gente che chiede ai governanti regole certe, serietà, responsabilità". Basta baracconate, è la traduzione nuda e cruda di Sallusti, basta con i politici e le politiche improvvisate. Serve serietà, serve azione. "Io mi auguro - è la conclusione sibillina del direttore - che il presidente Mattarella abbia colto il senso di quel lungo applauso che andava oltre la sua persona. E mi auguro che sia conseguente. Gli strumenti, ufficiali e ufficiosi, per farlo non gli mancano".

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