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Danilo Toninelli a Tagadà: "Quanta febbre ha il M5s? 36 pulito. Io ho messo le basi per una rivoluzione"

Giulio Bucchi
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"Quanta febbre ha il M5s? 36 pulito". Danilo Toninelli aggiunge un'altra perla alla sua ricca collezione di frasi memorabili. Ospite di Tiziana Panella a Tagadà su La7, l'ex ministro delle Infrastrutture passa metà de tempo a difendere se stesso e l'altra metà a rassicurare tutti sullo stato di salute del Movimento. Anche se viene un dubbio: quel "36" potrebbe non indicare la temperatura interna, ma il numero di parlamentari rimasti dopo la diaspora. "I pugnalatori sono già andati via con tutto il loro stipendio!", fa buon viso a cattivo gioco Toninelli, indicato come responsabile dell'organizzazione degli Stati generali di marzo. "Ci daremo un'organizzazione diversa. L'importante è fare le cose che i cittadini chiedono e noi ne abbiamo fatte tantissime. Leggi anche: "Sono molto contento di...". Toninelli presenta il candidato governatore M5s ma non sa il suo nome Qualcuno sospetta che la nomina sia stata un contentino dopo l'esclusione dal governo. "Io sacrificato? Ho sempre tenuto la barra dritta, ho visitato oltre 70 cantieri. Le critiche di Salvini sono ridicole", ricorda con orgoglio l'ex ministro, che rivendica di aver "sbloccato centinaia di cantieri" e di aver "messo le basi per una rivoluzione totale! L'attuale ministra De Micheli (del Pd, ndr) potrà finalmente far abbassare i pedaggi e aumentare la manutenzione". Un pensiero sull'Emilia Romagna, dove i 5 Stelle sono naufragati. "Salvini è un bugiardo e un codardo, in Emilia da lui solo becera propaganda. Con il referendum ha fatto spendere 300 milioni di euro agli italiani".

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