Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Giuliano Ferrara: "Renzi sarà un'illusione che genera delusione"

Giuliano Ferrara

Poche ore dopo il quasi-endorsment, il direttore de "Il Foglio" pronostica per il premier in pectore un futuro tutt'altro che radioso

Andrea Tempestini
  • a
  • a
  • a

Poche ore fa il quasi-endorsment di Giuliano Ferrara a favore di Matteo Renzi. Un'investitura in cui gli consigliava di non scendere a compromessi, di tirare dritto per la sua strada, di chiedere la fiducia al Parlamento sulle sue idee e, nel caso non gli fosse accordata, di spingere per tornare subito al voto. Una presa di posizione che, evidentemente, gli è valsa qualche critica. "Un amico fraterno - spiega su Il Foglio di oggi, martedì 18 febbraio - mi scrive: guarda che stai con generosità prendendo una cappella con Renzi, che è un fenomeno integralmente post-democratico". Così l'Elefantino cogli l'occasione per rispondere, "anche a beneficio dei nostri quindici lettori". Ferrara premette: "Dal 1993-1994, quindi da vent'anni buoni, ho smesso di credere nelle virtù della democrazia italiana. C'era una democrazia dei partiti, piuttosto corrotta come tutte le democrazie liberali specie in area latina e cattolica, ed è stata divorata e risputata con violenza da un fenomeno reazionario di massa guidato da magistrati codini, imprenditori-editori pavidi e giornalisti imbroglioni". L'ultima profezia - Il direttore, poi, in un lungo excursus ci spiega che, oggi, semmai si può credere alla democrazia Usa, oppure a quella tedesca, o anche a quella spagnola, che "ha un sistema istituzionale inappuntabile". Pure in quella francese, volendo. Non in quella italiana, però. "L'Italia - prosegue Ferrara - nel 1994 ha scelto un'altra strada. In primo luogo quella pop di Berlusconi, un gigante del populismo democratico, un uomo inventivo e politicamente mite, ma capace come pochi di far vivere un'idea minima di stato e un'idea massima di società libera". Per Giuliano, con Prodi e D'Alema e Amato, sono stati poi abrogati i "conati di ritorno alla politica dei partiti". Ora tocca a Matteo. "Solo Renzi, e da poco, è emerso conme continuatore della linea pop. E' post democratico in un certo senso, forse sì, ma si è mosso a colpi di consenso richiesto e ricevuto". Peccato però che pure Ferrara, nonostante gli entusiasmi, non preveda per il premier in pectore un futuro radioso. Ecco la profezia: "Ho detto e confermo che Renzi sarà come sempre chi ha successo nella politica un'illusione capace di generare delusione. Ma bisogna aspettare. Aspettare e sperare che almeno in parte si svolgano le conseguenze di una rottura che almeno è giustificata dall'età: non abbiamo combinato gran che, tocca a quelli che hanno venti o trent'anni meno di noi". Insomma, diamo tempo al tempo. Anche se il tempo, per l'Elefantino, con buona probabilità finirà per spegnere anche la stellina di Matteo.

Dai blog