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Coronavirus, Edward Luttwak contro il governo italiano: "Mentalità penosa, lustra le scarpe a Cina e Russia"

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L’Italia in questi giorni tragici a causa del coronavirus sta ricevendo aiuti anche da parte di nazioni fuori dalla Nato come Cina, Russia e Cuba. Aiuti però che non piacciono a Edward Luttwak che vede in tutto questo buonismo un secondo fine: “Gli italiani di oggi non ricordano una vecchia espressione: sciuscià. Erano gli scugnizzi napoletani che un tempo pulivano le scarpe ai soldati americani. Ecco, oggi il governo italiano è questo, uno sciuscià” – dice a Formiche.net il politologo – anche il Bangladesh e l’Afghanistan presto manderanno aiuti, magari anche il Congo. Il Congo Brazzaville, ovviamente. Immagino che sarà preparato per loro un gran ricevimento al ministero degli Affari Esteri. Questa non può essere una mentalità da Paese G7”.

 

L'analista stratega del Pentagono non vede di buon occhio, a differenza di Silvio Berlusconi, neppure gli aerei militari provenienti dalla Russia e contenenti materiali di qualsiasi tipo. “Chiunque non si metta a ridere di fronte a una notizia del genere è un cretino. In Russia non hanno la più pallida idea di quanta gente sia infettata, perché non fanno i test. Chi è malato non viene trattato, gli ospedali non curano quasi nessuno”. Luttwak ricorda come a Mosca ci sia gente che muore in ospedale per mancanza di antibiotici comuni come l’aspirina.

 

"Questa mentalità fa pena - chiosa -. L’Italia, che ha un’economia pari o superiore a quella russa, doveva rifiutare questi aiuti, il cui volume peraltro è dubbio”. Ma nulla si fa per niente, secondo il politologo questa solidarietà è dovuta a una contropartita politica. Non è una novità infatti che la Russia punti alla rimozione delle sanzioni Ue. E dietro agli aiuti cinesi? "Qui - prosegue -. Non c’è di mezzo il 5G, c’è di mezzo il 5G a Huawei, perché, ovviamente, quello prodotto dalle europee Ericsson e Nokia non va bene. Questa storia del cloud degli ospedali, poi, è il colmo: la gente sta morendo o è in terapia intensiva, e ora l’emergenza è installare una nuova rete cinese negli ospedali?”. Insomma, un chiaro messaggio ai Cinque Stelle da sempre impegnati a stendere tappeti rossi alla Cina.

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