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Otto e Mezzo, Marco Travaglio difende Giuseppe Conte: "Le sue misure economiche? Salvini semina il panico"

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L'azione del governo per contrastare l'emergenza coronavirus da un punto di vista economico fa acqua da tutte le parti? Ma quello cattivo è Matteo Salvini. Questo l'assunto di un Marco Travaglio che sta raggiungendo livelli di faziosità e sfacciataggine che neppure un campionissimo come lui aveva mai sfiorato. La polemica pelosa del direttore del Fatto Quotidiano arriva da Otto e Mezzo, il salottino tendenza-sinistra di Lilli Gruber su La7: la puntata è quella di lunedì 30 marzo. Puntata in cui Marco Manetta era ospite in collegamento. In primis, spiega che "la situazione è esplosiva e qualcuno sta gettando benzina sul fuoco". Riferimento che si potrebbe ipotizzare auto-biografico, poiché Travaglio dalle colonne del suo gazzettino pro-Conte, da giorni, continua a criticare, attaccare e anche insultare chi gestisce l'emergenza in Lombardia, da Guido Bertolaso e fino ad Attilio Fontana. Ma ovviamente Travaglio non si riferisce a se stesso, bensì all'uomo nero che popola le sue ossessioni: Matteo Salvini, appunto. "La situazione è esplosiva - ripete -, siamo seduti su una santabarbara. Se spacci una misura da pronto intervento da 400 milioni come una misura che, come dice Salvini, distribuisce 7 euro a persona è evidente che stai seminando il panico", sentenzia. Schema fisso, trito e ritrito, spuntato, quello di Travaglio: per difendere il suo "cocco", Giuseppe Conte, sposta l'attenzione sul nemico, ovvero Salvini. Il leghista accusato di seminare il panico. La ragione? Critica il premier e le armi spuntate messe in campo per fronteggiare la tregenda economica. Vietato, per Marco Faziosità Travaglio.

 

 

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