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Augusto Minzolini, retroscena su Nencini: "Me lo aveva giurato e io mi ero scusato. E invece..."

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Augusto Minzolini si è reso protagonista di una serie di tweet tutta da godere per quanto riguarda la crisi di governo e in particolare la votazione al Senato, conclusa con Giuseppe Conte che ha portato a casa una risicatissima maggioranza relativa. Tra l’altro avvalendosi dei voti in extremis di Ciampolillo e Nencini, con quest’ultimo che è stato l’unico del gruppo di Italia Viva (nato, ricordiamolo, proprio perché lui ha concesso il simbolo del Psi a Matteo Renzi) a dire sì al premier. “L’altro giorno - ha ricordato Minzolini - scrissi che Nencini, appoggiando questo governo, si era rifatto alla peggior tradizione socialista: vendersi per una poltrona, per un piatto di lenticchie. Lui ha detto che non era vero, mi sono scusato e ieri, invece, lo ha fatto. Senza parole. Craxi si rivolterebbe nella tomba”. L’editorialista del Giornale ne ha avuta una anche per l’ex grillino Ciampolillo “famoso perché salì su un ulivo per offrirgli la sua immunità parlamentare per salvarlo dalla xylella. Un grillino dai comportamenti stravaganti, incomprensibili anche agli altri 5 Stelle. Il che è tutto dire”. 

 

 

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