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Quirinale, Matteo Bassetti: "Io faccio il medico". Una replica durissima, altra "badilata" ad Andrea Crisanti

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Prezzemolino al tempo della pandemia, Matteo Bassetti sa però anche quando fermarsi. Sempre pronto e disponibile a dire la sua sull'emergenza, correndo il rischio - come tutti tra virologi, esperti e politici - di sostenere qualcosa che poi verrà smentito (sono ormai due anni che il Covid ci sorprende e ribalta previsioni), talmente trasparente da aver confessato di amare le luci della ribalta e i riflettori, il virologo genovese preferisce però astenersi sul dibattito politico, se non in accezione pandemica.

 

Già, perché il direttore della Clinica malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, interpellato dalla AdnKronos, preferisce non dire la sua sulla corsa al Quirinale, che ha fissato in calendario il primo voto per il prossimo lunedì, 24 gennaio. Quando gli chiedono se ha un candidato ideale, Bassetti risponde: "Non mi esprimo sulla corsa al Quirinale. Chiunque sarà eletto dal Parlamento sarà il presidente di tutti noi, i politici faranno la scelta migliore per gli italiani". E ancora, quando gli chiedono se Mario Draghi potrebbe essere un buon presidente della Repubblica e se, alla fine, Silvio Berlusconi ha qualche possibilità, replica tranchant: "Io faccio il medico, ai politici facciamo fare i politici".

 

E, come detto, in questo caso Bassetti merita un plauso: prende di fatto le distanze dai colleghi che, al contrario, saltando dal Covid al Parlamento, vogliono dire la loro anche su un dibattito politico che, oggettivamente, non gli compete. Un caso a cui abbiamo dedicato un approfondimento su Libero in edicola oggi, martedì 19 gennaio: "I virologi diventano pure quirinalisti". Già, perché per esempio un Andrea Crisanti ha detto che lui, al Colle, vorrebbe "un politico, non un tecnico. La presidenza della Repubblica è una carica politica, la carica politica per eccellenza", ha sentenziato. E ancora, per pescare un altro nome dal mazzo, ecco quello di Massimo Clementi: "Draghi sarebbe certamente un buon presidente della Repubblica. Ma dipende se può fare per delega il primo ministro", ha concluso l'esperto "riscrivendo" anche la Costituzione.

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