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Izzo, il mostro del Circeo: "Ho stuprato e ucciso donne ma per me era come rubare"

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Angelo Izzo, noto come mostro del Circeo per aver ucciso  la 19enne Rosaria Lopez ed aver stuprato e tentato di uccidere l'amica Rosaria Donatella Colasanti, sconta ora un doppio ergastolo per tre omicidi. Stupri, rapine ed evasioni sono stati alla base di alcuni periodi della sua vita. Ora la sua storia tornerà alla ribalta il 25 novembre, quando andrà in onda la prima puntata della serie Rai "Circeo". 

Dopo il massacro del Circeo nel 1975 e la condanna all'ergastolo, Izzo ottiene la semilibertà nel 2004. Poi, nel 2005, strangola Maria Carmela Linciano e la figlia quattordicenne Valentina Maiorano, moglie e figlia di un ex affiliato della Sacra Corona Unita, e le seppellisce sotto un metro di terra e calce a Ferrazzano in provincia di Campobasso. A quel punto viene di nuovo arrestato e condannato a un secondo ergastolo.

 

 

 

"Potrà sembrare assurdo ma considero gli autori dei femminicidi dei miserabili - ha detto in un'intervista al Corriere della Sera - Mi danno idea di quei tipi che pigliano gli schiaffi al bar, poi vanno a casa e se la prendono con le loro donne, magari con i figli. Quando ero ragazzo ho commesso stupri e ho ucciso alcune donne ma l’ho fatto con lo stesso spirito con cui mi potevo impadronire di denaro o gioielli. Odio la società patriarcale. Chiunque mi conosce sa che non ho niente del misogino. Detto questo forse in un’età della mia vita sono stato un predatore".

 

 

 

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