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Generale Vannacci, per Luca Bottura è gay: "Spero di vederlo prima di morire"

Luca Bottura

Roberto Tortora
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Non è passato inosservato l’intervento del generale Roberto Vannacci a Quarta Repubblica, talk di approfondimento politico e sociale di Rete 4, condotto da Nicola Porro tutti i lunedì sera (la puntata è quella di lunedì 6 maggio). Nel corso della trasmissione, infatti, c’è stato un acceso confronto tra il generale e Alessandro Zan, entrambi candidati nello stesso collegio alle elezioni per il Parlamento europeo.

Il tema, ovviamente, è quello dell’omosessualità e delle lotte per i pari diritti della comunità lgbtq+. Luca Bottura, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e autore televisivo, stigmatizza gli interventi di Vannacci su X con un post con in cui lo irride, nel quale riprende l’intervento a Quarta Repubblica. Dunque Bottura, alfiere del progressismo di stanza oggi alla Stampa, scrive: “Spero di vivere abbastanza per vedere il coming out”.

 

Questo, perché il generale si era così espresso in tema d’omosessualità: “Le diversità sono il motore dell’universo, le più grandi conquiste sono state date dalle differenze, però non ci dica che omosessuali si nasce perché non è vero. Non ho mai ritrattato nulla di ciò che ha scritto. Lei Zan che è un omosessuale, non rappresenta la normalità per un fatto statistico. Ciò che non è normale non rientra nella norma per un fatto statistico, se io dicessi che gli omosessuali sono eccezionali sarebbe la stessa cosa”. A queste parole, aveva replicato in diretta anche lo stesso Zan: “Il dissenso è una delle risorse che dobbiamo coltivare in democrazia mentre vedo un Vannacci che fa la vittima. Inviterei il generale a difendere le sue opinioni e a non fare marcia indietro. Anche Hitler diceva che gli omosessuali non sono normali. Penso che stia infangando l’onore delle forze armate. Si rende conto degli effetti nefasti che possono provocare le sue parole?”.

 

 

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