Chiara Poggi, ecco l'uomo che ha mostrato le foto dell'autopsia: chi è, uno choc

lunedì 14 luglio 2025
Chiara Poggi, ecco l'uomo che ha mostrato le foto dell'autopsia: chi è, uno choc

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È un ex funzionario di Polizia l'uomo che ha mostrato le foto dell'autopsia di Chiara Poggi. A denunciare l'accaduto è il Garante della Privacy che ha pubblicato un comunicato stampa in cui ha intimato chiunque fosse in possesso di materiale video/fotografico dell’autopsia di Chiara Poggi di non venderlo, come già accade online. Nella comunicazione si afferma che "In considerazione della violenza esercitata nei confronti della vittima, lederebbe in modo gravissimo la sua dignità e quella dei suoi familiari".

E subito dopo, ecco che il blogger Gianluca Spina ha pubblicato un video su YouTube in cui si chiede se l’ammonimento fosse rivolto a lui. Ex funzionario della Polizia di Stato, "Esperto di comunicazione non verbale" e, a suo dire, del delitto di Garlasco, Spina nel suo canale YouTube pubblica cosiddette "Masterclass", lezioni di criminologia. Alcune delle quali della durata di cinque ore e che presentano foto tratte dall’autopsia di Chiara Poggi.

"Io non ho pubblicato nulla, cioè io ho prodotto delle lezioni a pagamento private i cui partecipanti ricevono un link [...] a una video registrazione [...] quando ho trattato queste foto le avrò mostrate una ventina di minuti. Quale privacy avrò violato?". E ancora; "Tra l’altro sono foto agli atti di un processo che sta sulla bocca di tutti, quindi non ho mostrato delle foto intime, private, ma delle foto giudiziarie, con un preciso scopo".

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A corredo non mancano link che rimandano al pagamento delle Masterclass. E le cifre partono dai 15 fino ai 50 euro. Nel corso del video, Spina ha voluto assicurare di non aver ricevuto alcun avviso, ma il suo sito ora risulta irraggiungibile. "A oggi non ho ricevuto alcuna notifica ufficiale. Non so nemmeno se il provvedimento sia formalmente rivolto a me. Con il supporto dei miei legali verificherò nelle prossime ore feriali se esiste un provvedimento del Garante a mio carico. Voglio anche capire se altri docenti di criminologia che mostrano immagini simili in corsi analoghi abbiano ricevuto contestazioni".

Il finale? "Se sarò effettivamente il destinatario del provvedimento, voglio sia chiaro che mai ho diffuso pubblicamente quelle immagini. Non esiste alcun mio video pubblico che le contenga. Eppure, la stampa ha rilanciato il provvedimento con toni giustizialisti, relegando in secondo piano l’aspetto ben più rilevante del DNA ritrovato. Mi chiedo: non sarà che questa ondata mediatica sia servita proprio a spostare l’attenzione da quell’elemento fondamentale?".