In questa storia della rimozione del regime di Maduro dal Venezuela per mano degli Stati Uniti, la sinistra sta dando uno spettacolo indecoroso. Da Schlein a Provenzano, passando per Bonelli e Fratoianni, in coro i compagni chiedono al governo Meloni di condannare l'attacco americano a Caracas. Ma di fatto, nella foga di usare ogni cosa contro il governo, dimenticano che qui stiamo parlando di un regime sanguinario che ha messo in atto in modo sistematico la repressione delle opposizioni.ù
A questo punto per c'è chi va oltre e si spinge a paragoni davvero azzardati. Stiamo parlando di Piero Sansonetti che rivolgendosi a Nicola Porro, nel corso dell'ultima puntata di Quarta Repubblica, dice testualmente queste parole: "Credo che questa si la causa fondamentale di questo attacco, riprendersi il petrolio. Penso che il narcotraffico c'entri assai poco". Poi aggiunge: "Adesso ti dico una cosa che ti fa sobbalzare sulla sedia.Quella foto lì, di Maduro bendato, legato, con la bottiglietta in mano, diffusa da trampa. Sai chi mi ricorda? Moro. Mi ricorda la prima foto di Aldo Moro, diffusa dall'Abbigliato Rossa.L'avevano sequestrato e la processarono. Poi lo uccisero. Lo arrestarono, dicevano loro, noi dicevamo lo sequestrarono.Lo processavano, dicevano loro, noi dicevamo lo torturavano. E poi lo uccidevano, dicevano noi, loro dicevano lo giustiziavano. E' un atto di terrorismo, non c'è alcun dubbio".
"La foto di #Maduro legato e bendato mi ricorda Moro. Mi ricorda la prima foto di Aldo Moro diffusa dai brigatisti.
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) January 3, 2026
E' un atto di terrorismo, non c'è alcun dubbio."#Sansonetti#Venezuela #quartarepubblica pic.twitter.com/7Jzatsh4mY




