Paolo Del Debbio ha inaugurato l'ultima puntata di Dritto e rovescio, il programma di approfondimento politico da lui condotto su Rete 4, con un appello rivolto ai responsabili dell'Ospedale Monaldi di Napoli in cui il piccolo Domenico è morto. Un messaggio strappalacrime su una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso tutto il Paese, quasi a chiedere giustizia e confronto a chi doveva salvare una giovane vita e che ora si nasconde alle telecamere di Del Debbio.
"Cari signori del Monaldi - ha esordito così il conduttore di Dritto e rovescio -, noi vi abbiamo anche scritto una mail nella quale chiediamo un confronto. Non è che chiediamo di venire lì con Karaschenikov e radervi al suolo. Un confronto, tranquillo, giornalistico. Se uno normalmente ha delle motivazioni valide, eccetera, lo affronta. Noi siamo disposti anche a condividere questa cosa con altri giornalisti di altre state, eccetera. Non solo non ci avete risposto alla mail - ha proseguito Paolo Del Debbio -, perché forse vi rodeva di rispondere alla mail, perché poi ce l'avevo in mano e l'avevo massacrato per due o tre trasmissioni. No, ci avete telefonato dicendo che non si può, eccetera, eccetera. Se c'è - ha concluso il padrone di casa -, mettetevi una mano sulla coscienza".
"Mettetevi una mano sulla coscienza!"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) February 26, 2026
Paolo Del Debbio si rivolge ai responsabili dell'Ospedale Monaldi di #Napoli in cui è morto il piccolo Domenico#drittoerovescio pic.twitter.com/p1nsQagw8f




