La patrimoniale è il chiodo fisso della sinistra. E piano piano la campagna elettorale che ci porterà al voto per le politiche verrà scandita dal dibattito sulla tassa delle tasse, tanto cara alla sinistra. Avs con Fratoianni e Bonelli è in prima linea per introdurla, il Pd non si tira indietro. Una sinistra tassarola che si prepara a mettere le mani nelle tasche degli italiani con uno sciagurato programma elettorale che ha un punto fermo: la tassa sul patrimonio. Seguendo i diktat e gli ordini di Bruxelles, la sinistra non fa passi indietro e in ogni occasione sponsorizza l'imposta. Un'imposta definita "bellissima" da Romano Prodi e che di fatto agita e non poco le acque del campo largo.
E così a riportare sulla terra Schlein, Fratoianni&Co. è Aldo Cazzullo che, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7, non le manda a dire: "Il problema è che qualsiasi manovra tu fai, patrimoniale, rivisione del catasto, tasse di successione, non colpisce i veri ricchi, colpisce il ceto medio, che è già in grande difficoltà. Alla fine il PD è l'unico partito al mondo che vuole tassare di più i suoi elettori, cioè quelli che già pagano le tasse, quelli che già pagano il 90% dell’IRPEF, pensionati e lavoratori dipendenti". Nulla da aggiungere.