Cagliari, 27 apr. - (Adnkronos) - "Il Governo Monti con il Documento di economia e finanza del 2012 assesta un colpo letale alla Sardegna e alla coesione nazionale. Sancisce una vera e propria secessione al contrario cancellando l'isola dal futuro dell'Italia". Lo afferma il deputato sardo Mauro Pili (Pdl) in merito alla discussione generale del Def 2012 relativamente agli investimenti per la Sardegna. "Il contenuto del piano strategico del governo e' un atto di guerra verso la nostra Regione. E' un piano incostituzionale - ha sostenuto Pili - perche' mina alla radice l'unita' nazionale e il diritto ad un equo trattamento dei cittadini italiani. Un progetto subdolo scandito da quattro punti nevralgici del documento all'esame della Camera dei Deputati che di fatto affondano la Sardegna". "Con questo documento - ha detto il coordinatore di Unidos, i Circoli delle Liberta' della Sardegna - si scava un solco profondo, incolmabile, tra la Sardegna e l'Italia. Uno Stato che pensa solo alle aree ricche e si dimentica, o meglio, cancella quelle che ritiene marginali. Ho sempre contrastato il tentativo dei governi anche precedenti di ignorare la questione sarda - ha ricordato Pili - ma lo scenario messo in campo dal governo Monti per la Sardegna e' semplicemente devastante. Mentre prima poteva esserci un'inadeguata attenzione alla nostra isola oggi vi e' un piano ben preciso che ci escludera' completamente dal futuro del paese". (segue)




