Milano, 28 apr. (Adnkronos) - "Intendo esprimere al presidente Guido Podesta' piena solidarieta' a seguito dell'avviso di garanzia ricevuto ieri per la vicenda delle firme a sostegno del presidente Formigoni, vicenda risalente al 2010 e che anche il piu' sprovveduto tra i giallisti riterrebbe curiosa quanto a tempistica. Al presidente Podesta' va il mio sostegno, sotto il piano umano e politico, unito alla certezza che le accuse si riveleranno infondate". Il vicepresidente della Provincia di Milano, Novo Umberto Maerna, dirigente milanese e lombardo del Pdl, ribadisce il proprio sostegno umano e politico a Guido Podesta' dopo la notizia del suo coinvolgimento nell'indagine sulle firme presentate a supporto del presidente Roberto Formigoni. "La lettura di quanto accaduto e' duplice, per lo meno a mio avviso", osserva Maerna: "Da un lato ci sono forze politiche e poteri economici che puntano a sovvertire il responso delle urne, che nel 2010, per la quarta volta, ha decretato il successo pieno del centrodestra e del presidente Formigoni in Lombardia. Non riuscendo a prevalere col voto liberamente espresso dai cittadini, si cerca di ricorrere a modalita' diverse. Sotto il profilo della tempistica, invece, stupisce, anche se non dovrebbe piu' stupirci nulla, dopo tanti anni di battaglia politica, che la notizia dell'avviso di garanzia arrivi a sette giorni dal voto del 6 e 7 maggio, un voto particolarmente delicato per gli assetti politici in molti e importanti Comuni del Milanese e della Lombardia. Ci sono gia' stati diversi pronunciamenti di organi giuridici sulla regolarita' delle elezioni svoltesi nel 2010, ma qualcuno pare non rassegnarsi". "Anche noi, tuttavia, non ci rassegniamo e non ci rassegneremo mai a rivendicare la bonta' delle scelte politiche adottate dal centrodestra in Regione Lombardia e in Provincia di Milano, dove continua e continuera' - assicura Maerna - un'azione volta a difendere la liberta' della persona, la liberta' di fare e intraprendere, la liberta' da anteporre allo statalismo e al profumo rancido di dottrine politiche irrimediabilmente sconfitte".




