Roma, 20 mag. - (Adnkronos) - "Chi ha messo quella bomba voleva uccidere, ma non solo dei ragazzi; colpire cosi' una scuola, dei figli, significa volere ammazzare la speranza che in quei figli cresce. Per questo il tricolore a mezz'asta per tre giorni nelle nostre citta' dice di un autentico dolore". Lo scrive il quotidiano cattolico Avvenire in un editoriale in prima pagina. "Perche' Melissa e' in ognuna delle nostre figlie, fresche, vive, pronte, in questo vecchio mondo, a ricominciare daccapo ancora. Questo Paese -si legge nel quotidiano dei vescovi- ha visto, trent'anni fa, bombe scoppiare in una banca, o su treni affollati, ad agosto, o alla vigilia di Natale. Ma davanti a una scuola non era mai successo". "Veramente questa bomba -avverte Avvenire- tradisce ogni codice, ogni residuo di umana appartenenza comune, anche fra assassini. Proprio per questo occorre non lasciarsi annichilire" anche se "davvero e' annichilente la scelta di colpire davanti a una scuola; una mafia, se mafia e' stata, che operasse cosi' somiglierebbe ai taleban che bruciano le aule delle bambine afghane, perche' quelle imparino che il mondo deve restare come e' sempre stato".




