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Europee: ricorso d'urgenza Riformatori sardi per sospensione elezioni

domenica 18 maggio 2014
Europee: ricorso d'urgenza Riformatori sardi per sospensione elezioni

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Cagliari, 13 mag. - (Adnkronos) - "La legge elettorale lede gli interessi dei sardi ed è palesemente illegittima". Per questo motivo l'associazione dei Cento amministratori locali dei Riformatori sardi ha presentato stamani un ricorso d'urgenza al Tribunale di Cagliari per chiedere "la temporanea sospensione degli atti viziati dalla denunciata illegittimità, cioè dei i suddetti provvedimenti ministeriali con i quali è stato dato l'avvio al complesso procedimento delle operazioni elettorali", fino alla pronuncia della Corte Costituzionale a cui, i Riformatori, chiedono che il giudice rimetta la legge elettorale perché si pronunci sulla sua costituzionalità. Diverse le motivazioni del ricorso. Innanzitutto, spiegano i Cento amministratori locali, la discriminazione nei confronti della Sardegna, con l'evidente quasi certa impossibilità da parte dei sardi di eleggere un proprio rappresentante al Parlamento europeo, causata dalla decisione di confermare il collegio unico Sardegna-Sicilia. Secondo i Riformatori "per i sardi avere un collegio unico è un diritto, considerato che l'articolo 6 della Costituzione, unitamente all'articolo 3, comma 1°, che vieta discriminazioni in base alla lingua (così come in base alla religione, alla razza, al sesso, alle opinioni politiche, alle condizioni personali e sociali) riafferma e declina il principio pluralista della società democratica che non vuole assimilare le differenze ma riconoscendo il 'diritto alla differenza' riconosce che i diritti degli altri, intesi sia come singoli che formazioni socio-culturali o etnico-culturali, esigono riconoscimento e tutela". (segue)