(Adnkronos) - La Cisl Fp,d'altra parte, condivide alcune delle proposte di Faraone, come quella riguardante l'abolizione del'Aran Sicilia: "O si fa funzionare davvero - dice Caracausi - o è meglio congelarla e trasferire, magari, il personale che lavora lì alla Formazione. Del resto, questa è una battaglia che la Cisl combatte da tanti anni ormai. Sui permessi sindacali è opportuno ricordare che si riducono,anno dopo anno, dal 2010 e che solo quest'anno sono stati diminuiti del 25%". Ma il sindacato dice "no" agli attacchi nei confronti della categoria dei dipendenti regionali: "L'attacco alla "burocrazia"regionale - dice Montera- è diventato negli ultimi anni lo sport preferito da tutti. Come se la politica non avesse nessuna responsabilità. La tanto (giustamente) invisa legge 10 del 2000 - si chiede Caracausi - chi l'ha votata, se non l'Ars? Non è forse il caso di introdurre, in questa discussione, anche quella sui costi della politica? Dobbiamo stare attenti - precisa Caracausi - la precarizzazione dei dirigenti in linea di principio potrebbe tradursi in una maggiore ricattabilità del personale e altrettanto pericolosa può risultare, se figlia di pranzi, cene o banchetti della politica. Del resto, proprio in questi giorni ne abbiamo avuto un esempio concreto con la sostituzione di un dirigente bravo come Sergio Gelardi ai Beniculturali, frutto appunto delle diatribe politiche. La Cisl fp - aggiunge Caracausi - dice 'no' allo spoil system selvaggio ed allo scaricabarile. Questo non vuol dire che la Sicilia non abbia bisogno di una riforma della PA (richiesta a viva voce proprio dalla Cisl) e che siamo contrari a ogni intervento sulla burocrazia. Ma questi interventi, vadano almeno in una direzione: quella di legare le retribuzioni ai risultati,quantificabili nell'accelerazione dell'iter amministrativo e della spesa comunitaria, nella razionalizzazione e nell'abolizione degli sprechi veri. Per intenderci, si vada nella direzione di una vera e seria riforma che metta al centro i servizi da rendere ai cittadini ed alle imprese. Tutto il resto, - conclude Caracausi - è pura demagogia. Un classico, purtroppo, in campagna elettorale".




