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Bari: Ance Puglia a candidati sindaci, evitare errori passato

domenica 25 maggio 2014
Bari: Ance Puglia a candidati sindaci, evitare errori passato

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Bari, 19 mag. (Adnkronos) - "Penso che l'esigenza sia stata raccolta. La considerazione finale è che c'è la necessità di costituire un organismo, una società di trasformazione urbana piuttosto che un tavolo di concertazione, che veda paritariamente seduti al tavolo sia le istituzioni politiche che gli imprenditori. Questo per evitare di incorrere negli errori del passato e poter fare una discussione concreta sui temi della rigenerazione urbana". Così Domenico De Bartolomeo, presidente di Ance Puglia la consulta regionale dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili, parlando con i giornalisti al termine dell'incontro con i candidati sindaco di Bari. Oggi l'associazione degli industriali di Bari-Bat ha presentato agli aspiranti successori di Michele Emiliano un Manifesto per la citta', un documento che raccoglie le loro proposte per lo sviluppo: un piano di marketing territoriale, infrastrutture e servizi innovativi per la Zona industriale, uno sportello unico di area vasta per semplificare la burocrazia, liberalizzazione dei servizi pubblici locali, creazione di un sistema della cultura per la citta' e, soprattutto, l'apertura di un dialogo permanente fra governo cittadino e forze produttive. "Bari ha ampie parti della città su cui si potrebbe operare con grande soddisfazione e rappresenterebbero un volano per l'economia", ha aggiunto. Quanto agli errori del passato, De Bartolomeo ha spiegato che uno di questi "sicuramente è stato quello di aver sfilacciato un pò la città e aver lasciato che parti periferiche non avessero quella attenzione che potessero renderle parti attive. Nell'ultimo periodo, devo dire, si sono fatti una serie di interventi, basti pensare ai Pirp. C'è un diverso approccio culturale. Ora si tratta però, perchè nel frattempo purtroppo è intervenuta la crisi, di mettere su un gruppo di imprenditori e politici che riesca ad attrarre sia finanziamenti europei sia interessi dall'esterno che possano finanziare operazioni imponenti come quelli di cui parliamo e a cui pensiamo", ha concluso.