(Adnkronos) - "Viviamo una situazione drammatica e il disagio sociale si riversa nelle piazze. Siamo davanti ad una pericolosa deriva sociale" dice ancora Pagliaro. A conferma del disastro il leader della Cgil Sicilia snocciola i numeri dell'emergenza. "Negli anni della crisi - spiega - si sono persi in Sicilia 160mila posti di lavoro, i disoccupati sono 12.500 all'anno e tra i giovani il tasso di disoccupazione supera la soglia del 50 percento. Interi settori sono al palo e la Regione è incapace non solo di mettere in campo progetti di sviluppo, ma anche di gestire l'ordinario". Ieri l'ennesimo incontro con il governatore Crocetta si è concluso con "le solite promesse" dice ancora Barone. "Ma i lavoratori non possono essere ostaggio della politica - aggiunge -. Le risposte ai temi che abbiamo posto vanno date subito, non ci sono più alibi. Basta con gli annunci - conclude Barone - serve una tabella di marcia con scadenze precise. Se il governo non è in grado di dare queste risposte ne tragga le conseguenze, perché di fronte ad ulteriori ritardi il nostro atteggiamento sarà sempre più duro". Ad indicare la strada del risparmio è Bernava. "Ampi margini ci sono nel settore della sanità - spiega -, anche l'utilizzo del personale può essere migliorato, mentre occorre mettere in campo un piano complessivo di ristrutturazione della spesa e puntare ad una buona programmazione dei fondi europei. Occorre mettere fine - conclude - a questo conflitto Governo-Ars basato su lotte di potere e questioni elettorali".




