(Adnkronos) - "Per Firenze - spiega Nardella a proposito del suo progetto-programma - sogniamo un futuro di città europea, cosmopolita, aperta al mondo, e allo stesso tempo capace di pensare ai suoi cittadini, anche ai più fragili. A questi ultimi, a quanto faticano più degli altri, penseremo e dedicheremo energie più di prima, per abbattere le barriere fisiche e mentali. Un nuovo patto intergenerazionale può essere in grado di rigenerare il tessuto sociale oggi frammentato e disgregato. La valorizzazione ed il riconoscimento del ruolo del cd. terzo settore può rappresentare un vero motore dell'economica, generatore anche di quel 'capitale sociale umano' del quale la nostra società 'liquida' ha molta necessità. Una città paese è il rimedio contro la solitudine ". Firenze viva e vivibile è uno dei punti cardini del progetto del candidato sindaco del Pd. "Come ogni grande organismo anche una città ha i suoi alti e bassi, è il luogo dove sorgono tensioni e difficoltà, ma possiede le risorse per trovare le soluzioni, per superare la crisi (la più forte del dopoguerra) e rinnovarsi, per essere forte, più di prima - sottolinea Nardella - L'obiettivo a cui puntare immediatamente è l'aumento del potere di acquisto in un'ottica di migliore redistribuzione dei redditi e di maggiore sostegno alle imprese, perché un progetto per la città parte anche dalle tasse. Non promettiamo di fare tutto subito, non vogliamo misure populiste, vogliamo aiutare gradualmente tutti, a cominciare dalle famiglie meno avvantaggiate". La qualità della vita a Firenze "lascia i fiorentini piuttosto soddisfatti, ma la crisi c'è e vogliamo fare di più. Recuperare spazi, riqualificarli, rigenerarli, migliorare la mobilità e lavorare sulla sostenibilità ambientale. Per una Firenze viva, policentrica, più verde, meno inquinata, con meno mezzi privati e molti più trasporti pubblici integrati". (segue)




