Roma, 16 gen. (Adnkronos) - E' stato l'ideatore della lista 'civetta' meno attaccabile d'Italia, visto che di cognome fa Monti ed e' anche un politico da prima dell'attuale premier. Lista comunque bocciata dal Viminale, ma Samuele Monti (' Monti presidente per l'Europa') non ci sta e insiste: "Stiamo valutando in queste ore con i miei legali -dice Monti all'Adnkronos-, domattina presenteremo la modifica del simbolo al ministero; se la bocciano ancora, valuteremo il ricorso alla Cassazione". Con tutta probabilita' la parola "presidente" verra' sostituita da "leader", e resta ancora un ambito di incertezza sulla possibilita' di mantenimento del cognome, "che pero' -dice- e' essenziale. Ma il Viminale ha rifiutato quel riferimento". Quanto alla linea politica che il futuro possibile 'leader' adottera', sara "moderata, di centro. Mi sono sempre considerato -dice, sottolineando la sua attuale carica di consigliere comunale nel comune cuneese di Frabosa Soprana- apartitico, e apolitico nel senso di una mancanza di rigidita' sugli schemi. Di sicuro sono moderato e centrista". Sul programma idee chiare: "una politica di difesa della moneta unica, e non il marco tedesco mascherato da euro; incentivi e detassazioni per chi assume lavoratori dipendenti, donne e giovani; attenzione particolare ai pensionati". Il Monti delle Langhe e' defilato in tema di politica estera e di difesa: "nella prima l'Italia ha una linea costante, e seguirei quella. Per le missioni all'estero manterrei quelle umanitarie, ma fino a non superare una quota di rischio per i militari, oltre la quale sarebbe preferibile tornare a casa". Ma "non avrei comprato i caccia F35", sottolinea. E pur essendo piemontese valuta favorevolmente la linea Tav Torino-Lione: "e' necessaria per il nostro paese, ma da premier mi adopererei con il massimo impegno alla salvaguardia del territorio senza stravolgerlo".




