(Adnkronos) - Per Ingroia, poi, "questa vicenda dimostra in modo palese, unitamente alla temeraria richiesta di 88 milioni di euro dell'ex socio privato di SIeSE, quali siano gli interessi in gioco attorno all'informatica in Sicilia, e come sia importante tenere saldamente nella mano pubblica l'informatica regionale che altrimenti rischia di essere preda dei più disparati interessi privati, più o meno speculativi". "Infine - dice ancora l'amministratore unico di Sicilia e-Servizi - non mi soffermo, per carità di patria, sul paradosso che accuse di incapacità gestionale provengano da chi ha avuto la responsabilità gestionale del 'flop day', riservandomi di replicare punto per punto in una lettera che invierò al presidente Crocetta alle accuse del tutto infondate, in fatto e in diritto, contenute nella lettera a me indirizzata, ove, fra l'altro, si contestano - conclude Ingroia - presunti malfunzionamenti del Sistema SILL, fingendo di non rammentare che la manutenzione non è in carico a SIeSE fin dal 2011, non avendo il dipartimento regionale diretto dalla dottoressa Corsello rinnovato il contratto di manutenzione, gestione e conduzione".




