Roma, 24 gen. (Adnkronos) - L'altro giorno un post sul suo blog firmato da Piero Ricca in cui venivano elencati 7 punti che non convincevano nella discesa in campo di Antonio Ingroia nell'arena politica. Oggi e' Beppe Grillo in persona a 'stroncare' l'ex procuratore, con un post in cui se la prende con i partiti per i "faccioni pigliatutto", ovvero la presenza nelle liste elettorali della "faccia civetta di un presunto leader in lista al primo posto ovunque per accalappiare voti e far eleggere candidati scelti con il bilancino del vecchio manuale Cencelli, come hanno fatto tra gli altri Berlusconi per il Senato e Fini, Vendola e Ingroia per la Camera". "Un candidato - rimarca il leader dei grillini - dovrebbe presentarsi per rispetto verso gli elettori in una sola circoscrizione. Questo e' uno schifo, si vota il faccione dominante usato per fare eleggere il secondo e il terzo in lista (una presa per i fondelli dell'elettore a norma di Porcellum)". E qui arriva l'affondo per Ingroia. "Era scontato per i cosiddetti vecchi partiti - attacca Grillo - non lo era per nulla per chi strombazza il cambiamento come Rivoluzione Civile che sembra un'associazione di scopo creata ad hoc per le elezioni. I partiti che la compongono, Prc, Verdi, Rifondazione Comunista e Idv e i cosiddetti arancioni di de Magistris hanno inserito nelle liste i loro uomini, tra cui dei residuati della Prima Repubblica come Diliberto, dietro la foglia di fico di Ingroia". "Si sono uniti per entrare in Parlamento - accusa il leader dei 5 Stelle - e per i rimborsi elettorali a cui non hanno mai rinunciato. Obiettivi che con le loro percentuali da prefisso telefonico sarebbe stato un miraggio. E hanno pure la faccia di bronzo di dire che il M5S fa solo proteste e non proposte, cambiate disco. Gratta la rivoluzione e scopri il partitino".




