Milano, 25 gen. (Adnkronos) - Dire che i buoni scuoli saranno rimodulati e sostenere che cio' sara' fatto nella logica che considerera' 'gli studenti piu' meritevoli perche' si impegnano' vuol proprio dire non avere la minima idea di quello a cui serve questo strumento, e confonderlo con le borse di studio". Lo sostiene Gabriele Albertini, candidato alla presidenza di Regione Lombardia, commentando quanto detto da Umberto Ambrosoli sulla dote scuola, suo rivale nella corsa al Pirellone. "Il buono scuola - spiega - ha come unica funzione il sostegno delle famiglie che vogliono mandare i propri figli alle scuole paritarie. Sostegno introdotto nel pieno rispetto delle normative costituzionali vigenti che prevedono il riconoscimento delle scuole paritarie senza oneri a carico dello Stato. Secondo Albertini, "bene hanno fatto a reagire l'Associazione genitori scuole cattoliche e altre realta' che hanno evidenziato le contraddizioni insite nel pensiero di Ambrosoli". Non e', conclude, una difesa delle scuole private cattoliche, ma di un principio di equita' e di eguaglianza che sfugge sicuramente "alla sinistra massimalista e ideologica che sostiene l'avvocato Ambrosoli".




