Roma, 26 gen. (Adnkronos) - "Chiunque andra' al governo, la riforma del sistema giudiziario dovra' essere una priorita' per istituzioni e forze politiche. Con una condizione: che si superi il clima di contrapposizione fra politica e magistratura, inconcepibile in uno Stato democratico". Lo ha sottolineato Antonio Leone, vicepresidente della Camera, a margine dell'inaugurazione a Bari dell'Anno Giudiziario 2013. "La crisi economica -ha continuato- ha aggravato la situazione della giustizia, ma suparare la crisi almeno in questo settore significa assicurare ai cittadini una giustizia equa, rapida ed efficiente". "In quest'ultimo anno qualcosa e' stato fatto, ma sicuramente non abbastanza. Due le novita': la riforma della geografia giudiziaria e quella dell'ordinamento forense. La prima, con la soppressione delle sezioni distaccate di tribunale, ha tuttavia allontanato l'utente dal servizio, attuando un principio di spending review inconciliabile con la giustizia; la seconda ha aspetti piu' positivi, perche' ha rafforzato da funzione di difesa, affidata dalla Costituzione agli avvocati". "Tuttavia la strada e' ancora lunga non si e' riusciti a approvare la riforma della disciplina della responsabilita' dei magistrati. Nessun passo in avanti sara' possibile senza l'impegno di tutti e non solo di quello delle forze politico-giudiziarie permanendo il clima di contrapposizione di cui abbiamo parlato. Superarlo, e' un impegno che tutti dobbiamo prendere per il bene dei cittadini. Qualsiasi riforma della giustizia -ha concluso Leone- dovra' sicuramente valorizzare il ruolo e la professionalita' dei giudici, preservandone l'autonomia e l'imparzialita"'.




